Arte e Innovazione: la Trasformazione Digitale dell’Ultimo Decennio

Il settore dell’arte ha subito dei forti cambiamenti nell’ultimo decennio grazie alle nuove tecnologie digitali.

In questo articolo vediamo alcuni di questi cambiamenti e come hanno trasformato il business dell’arte.

Artisti, Gallerie d’Arte e Social Network

Il modello di business delle gallerie d’arte è antichissimo, e nel dopoguerra ha raggiunto uno schema consolidato.

Come funziona?

Un artista si lega contrattualmente ad una galleria d’arte per alcuni anni.

La galleria fa da manager dell’artista impegnandosi a farlo conoscere ai collezionisti, cercando di far esporre le sue opere in mostre, musei, eventi, etc

L’artista in compenso si impegna a vendere le opere solo tramite la galleria con cui ha firmato il contratto.

I guadagni della vendita delle opere vengono solitamente divisi tra artista e gallerista.

Il modello ha funzionato molto bene perché permetteva all’artista di concentrarsi esclusivamente sulla creazione di opere d’arte, mentre tutta la parte commerciale veniva curata dal gallerista.

Dopo decenni questo modello sta cambiando.

Molti giovani artisti si stanno facendo conoscere direttamente sui social (sopratutto su Instagram e Pinterest) e non sono legati ad una galleria.

I social hanno permesso agli artisti di farsi conoscere direttamente dai collezionisti, senza aver necessariamente bisogno di un gallerista.

Ovviamente non sta sparendo all’improvviso la figura della galleria d’arte, ma questo trend sta diventando sempre più diffuso.

Musei Sempre Più Digitali

Un forte cambiamento sta avvenendo anche nei musei, nel giro di pochi anni tutti i principali musei si sono digitalizzati sotto molti aspetti.

Innanzitutto è possibile prenotare e pagare i biglietti online. Oggi può sembrare una banalità, ma purtroppo fino a pochi anni fa la maggior parte dei musei non aveva un sito che permettesse le prenotazioni.

La digitalizzazione dei musei è andata anche oltre.

I musei più importanti, come gli Uffizi, hanno scansionato moltissime delle loro opere e che sono visionabili online dal loro sito o tramite Google Arts&Culture.

Inoltre, molti musei hanno inziato a promuoversi attraversi i social e alcuni hanno fatto un lavoro egregio, riuscendo ad attrarre un pubblico giovane.

Nuovi Servizi Digitali anche per il Restauro d’Arte

Anche settori collaterali al business dell’arte hanno beneficiato delle nuove tecnologie.

Un esempio è il settore del restauro.

La ricerca di un restauratore è sempre stato un problema per chiunque avesse voluto restaurare un oggetto artistico. I restauratori sono fortemente specializzati nel restauro di una determinata tipologia di oggetti artistici: c’è chi si specializza in quadri, chi in affreschi, oggetti metallici, statue, etc

Il problema è che quasi nessun restauratore ha un sito e l’unico modo di trovarne uno è il passaparola.

Servizi come Restauro24 hanno permesso di creare un database di restauratori divisi per specializzazione, rendendo così più facile la ricerca di un restauratore.

Conclusione

Il mondo dell’arte è tendenzialmente conservatore e tende ad adottare la tecnologia solo quando non ne può fare più a meno.

In questo senso la forte accelerazione nella digitalizzazione dell’ultimo decennio ha spinto anche il settore artistico a digitalizzarsi.

Vedremo quali saranno I prossimi passi, sicuramente la realtà virtuale diverrà sempre più presente nell’arte.

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